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birra artigianale,, beer,, homebrewers, luppolo

Manca un luppolo? Keep calm! Sostituiscilo.

luppoliUna delle tragedie del nostro hobby preferito è scoprire che nel nostro sito preferito, dopo aver scelto gli ingredienti, mancano i luppoli che ci servono. A quel punto proviamo su un altro sito, ma troviamo i luppoli e non tutti i malti o il lievito che ci serve. Ora la strada è fare due ordini su diversi e-shop o proviamo a sostituire i luppoli con altri che abbiano caratteristiche simili.
Di seguito una tabella, tratta dall’ American Homebrewer Association - www.homebrewersassociation.org – che ci può aiutare a districarci tra le varietà di luppolo e trovare valide alternative a quello che cercavamo.
Raccomandazione, forse superflua, di controllare gli AA dei luppoli che sostituiamo e bilanciare la ricetta per ottenere le IBU desiderate.

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Oltre alla cucina c'è di più

vegetaliMalto, luppolo, acqua, lievito e… ortaggi.

Da un po’ di tempo beer-shop, pub, perfino qualche supermercato ben fornito mettono in bella mostra birre alla frutta, al miele, alle spezie, c’è qualche timido accenno, con bottiglie ben nascoste, di birra al mosto d’uva o IGA che fa più chic. E se trovassimo birre dove l’ingrediente principe sia un ortaggio, o legumi o erbe aromatiche che normalmente usiamo in cucina?

E’ vero può sembrare strano, ma molti ortaggi hanno un potenziale zuccherino elevatissimo, basti pensare alla patata, alla zucca o alle bucce dei piselli. Altri invece, come le carote, legumi,cetrioli danno aromi particolari alle nostre creazioni.

I metodi di utilizzo variano a seconda dell’ingrediente. Zucca e patata direttamente in mash, anche se la zucca può essere utilizzata sia in bollitura che in fermentazione. I legumi,tritati grossolanamente, in bollitura, stando attenti a filtrare bene il mosto quando lo portiamo nel fermentatore, e soprattutto attenzione al luppolo “amaro” perché i legumi potrebbero apportare astringenza indesiderata alla birra.

Sia le carote che i cetrioli invece possono essere usati durante la fase di fermentazione, in quella primaria le prime, mentre i cetrioli danno il loro meglio (10 – 15 giorni) nella fase di maturazione prima di imbottigliare.

Countrywine

countrywineOgni volta che si parla di vino la mente corre immediatamente all’uva, ma cosa succede se proviamo a usare ingredienti diversi?
Sempre più facilmente si trovano in enoteche e spesso anche tra gli scaffali dei supermercati sidro, perry e, forse ancora considerato prodotto d’elité, idromele. Ma proviamo a spostare l’attenzione su frutti, bacche e piante che la natura ci offre spontaneamente o che facilmente possiamo trovare in diversi periodi dell’anno e troveremo un mondo affascinante. I country wines.
Il processo per la produzione di country wines non è più complicato di quello della produzione del vino d’ uva. L’unica differenza sta nel fatto che l’uva ha i giusti quantitativi di zucchero, la giusta acidità e cosa importante ha sulla buccia sia i lieviti e relativi nutrimenti per far partire la fermentazione. Ma con piccoli accorgimenti in fase preparatoria del mosto otterremo dei “vini” in grado di sorprendere anche i più scettici e i palati più tradizionali.

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5 sfumature per fare presto la birra!

birra fastPrima o poi capita a tutti. Un amico decide di festeggiare il compleanno e a 20 giorni dal fatidico giorno ti dice “Alla birra ci pensi tu!!! Non puoi deluderci!” Ecco alcuni consigli per non perdere la faccia del bravo birraio.

1) Nessun compromesso. Ale ad alta fermentazione
Le birre a bassa fermentazione richiedono lunghi tempi di fermentazione a basse temperature che possono variare da alcune settimane fino a qualche mese.
2) Tenere la OG bassa
Se per quasi tutte le birre è possibile terminare la fermentazione in pochi giorni, le birre che una OG alta hanno bisogno di tempo per maturare. Minore è la gravità maggiori sono le possibilità di fare una buona birra in pochi giorni. Le session ale inglesi o americane con una OG inferiore a 1050 sono quelle che meglio si prestano.
3) Aiutarsi con sapori intensi

Rendiamola semplice

HBLa nuova regola per le nostre birre, "Rendiamola Semplice!".
L’unico limite  quando formuliamo le nostre ricette è il cielo, ma avendo a disposizione tanti, forse troppi, ingredienti da scegliere a volte rischiamo di creare birre sbilanciate.
Invece di ricette confusionarie piene di malti, zuccheri e luppoli, perchè non provare a sfoltirle e usare il minor numero di ingredienti?
E perché magari non usare un solo malto base e un solo luppolo?
E’ da qualche tempo che negli USA è prassi, soprattutto a scopo didattico, usare la tecnica denominata SMaSH (Single Malt and Single Hop).

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